UN'ANALISI VISIVA COMPLETA O UN SEMPLICE ESAME VISIVO DEVONO ESSERE SEMPRE SUPPORTATI DA UNA COMPENSAZIONE OTTICA APPRONTATA AL MEGLIO.

Dì che ti piace questo articolo!

Torino, 8 aprile 2013

Ci parli della Sua professione e del Suo iter professionale.

La professione che svolgo è anche la mia grande passione.

Neodiplomata, ho lasciato la mia terra, la Puglia, per trasferirmi a Milano a frequentare il primo corso di laurea attivato in Italia di Ottica e Optometria.

Dopo un impegnativo percorso di studi, in cui ho avuto la fortuna di essere formata da preparati professionisti del settore, ho conseguito la laurea nel Marzo del 2007.

Appassionata dell’optometria ho frequentato numerosi corsi post-laurea che hanno permesso di specializzarmi in optometria avanzata, optometria pediatrica e Visual Training (rieducazione visiva) dedicata ad adulti e bambini.

Non ho mai abbandonato l’ambiente universitario, ho cominciato come tutor di laboratorio all’università di Milano, diventando dal 2008 docente a contratto di “esercitazioni di optometria III” del corso di laurea in Ottica e Optometria all’università di Torino.

Inoltre, attualmente lavoro come ottico optometrista in tre diversi centri ottici optometrici della provincia di Cuneo occupandomi soprattutto di analisi visive e visual training su adulti e bambini.

Una vita lavorativa intensa… Lei si occupa anche di un progetto e un’associazione nazionali, ce ne parli.

La mia vita lavorativa è anomala rispetto alla maggior parte dei miei colleghi: si divide tra fare l’ottico optometrista, l’insegnante sia in università sia ai colleghi e referente nei vari progetti che puntano a rendere migliore la nostra professione.

Dal 2009 sono impegnata come referente nazionale, affiancata da tre colleghi, di un progetto che porta il nome di “Bimbovisione: vedere bene per apprendere meglio“, promosso dall’Albo degli Ottici Optometristi, che nasce per portare a conoscenza dei genitori e insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia l’importanza della relazione tra una buona visione e la corretta postura. L’obiettivo è quello di contribuire a combattere le cattive abitudini che i bambini contraggono sui banchi di scuola e che sovente sono causa di un eccessivo affaticamento visivo.

Da Gennaio di quest’anno sono anche membro del consiglio direttivo della neonata ALOeO (Associazione Laureati in Ottica e Optometria) che ha l’obiettivo di tutelare i diritti morali e legali dei laureati italiani in Ottica e Optometria e di essere il soggetto con cui interloquire al Ministero nel momento in cui si dovrà definire il profilo formativo e professionale del futuro Ottico Optometrista italiano.

Ai suoi colleghi quale consiglio darebbe per far fronte alla concorrenza e alla crisi dei consumi?

Personalmente nei centri in cui lavoro non mi occupo della parte commerciale, ma ritengo che anche quest’ultima debba essere svolta al massimo della professionalità in quanto un’analisi visiva completa o un semplice esame visivo devono essere sempre supportati da una compensazione ottica approntata al meglio.

In secondo luogo, non ci si può basare sulla pratica della “scontistica” perché porta solo ad una concorrenza sleale tra colleghi, ad una perdita di professionalità, ad una mancanza di profitto e ad una non fidelizzazione dell’ utente finale.

[custom_author=sabrinaprudenzano]

Facebook Comments