SONO CRESCIUTO PROFESSIONALMENTE GIORNO DOPO GIORNO RISPETTANDO I TEMPI DI MATURAZIONE E DI RESPONSABILITÀ CHE IL NOSTRO LAVORO IMPONE

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Milano, 17 maggio 2013

Qual è la storia di Giorgio Bollani?

La mia esperienza è nata nel negozio di famiglia, l’Ottica Bollani , fondato da mio zio Mario nel 1972; oggi completamente rinnovato rappresenta, dopo più di 40anni d’attività, uno dei negozi storici di Milano.

Mio zio era uno dei pionieri della contattologia italiana con il Diploma conseguito nel 1951 a Firenze e un’esperienza professionale dal 1949 presso l’Ottica Bardelli in Foro Bonaparte; grazie alla sua esperienza sono cresciuto professionalmente giorno dopo giorno rispettando i tempi di maturazione e di responsabilità che il nostro lavoro impone.

Nel 1978, dopo la maturità scientifica, ho iniziato ad aiutare in negozio nelle attività di vendita al banco e nelle piccole manutenzioni degli occhiali; questo primo periodo d’apprendistato, che incastravo tra gli impegni universitari dell’ISEF e sportivi di canoa, mi è servito a maturare la decisione per il mio futuro, facendomi  capire l’importanza del lavoro dell’Ottico per il benessere visivo delle persone.

Nel 1982 ho conseguito il diploma di Ottico e nel 1985 la specializzazione in Optometria presso L’Istituto di via Noale a Milano seguendo l’esempio di Optometristi come Mauro Faini, Riccardo Perris, Sandro Bresciani e Renato Pagani e del Dott. Costantino Bianchi.

L’incontro più importante però fu con l’Optometrista Vittorio Roncagli a Piacenza dove ho potuto approfondire, grazie anche alla preparazione avuta all’ISEF, le basi dell’optometria comportamentale e del visual training confrontandomi con ottici optometristi provenienti da diverse regioni d’Italia.

Con molti di loro ho iniziato nel 1998 un percorso politico culturale nell’Albo degli Optometristi che mi portò a essere responsabile nazionale per la diffusione optometrica e a vincere il premio nazionale “Ferrante” come miglior Optometrista dell’anno 2000, per aver realizzato il progetto “Educazione alla Visione” e aver contribuito alla creazione del progetto complementare “Occhio agli Occhi” destinato al secondo ciclo della scuola elementare promosso negli anni scolastici 2000/01 e 2001/02 dalla Commissione Difesa Vista (C.D.V.).

Grazie alla pazienza della mia famiglia e alla passione per l’optometria, sono riuscito in quegli anni, a coniugare la mia professione in studio e il mio impegno nell’associazione; in negozio acquisivo con la pratica le competenze nel risolvere i problemi visivi delle persone, con particolare attenzione ai problemi dei bambini; in Federottica-AdO mi confrontavo con le nuove realtà imprenditoriali,associative e cooperative, percependo sempre di più, quanto fosse importante mantenere una propria identità professionale e commerciale.

Il gesto politico più importante che ho vissuto in associazione fu la nascita della prima facoltà universitaria di Ottica e Optometria in Italia alla Bicocca di Milano con i presidenti Giulio Velati e Fabio Zanacchi.

Questo percorso culturale e politico con Federottica terminato nel 2005, mi ha reso capace di promuovere autonomamente e con altre associazioni, la mia esperienza professionale  rendendola fruibile anche via web (www.peav.org) a tutte le scuole e ai numerosi colleghi che tutt’oggi mi contattano per avere consigli su come muoversi nel territorio.

Dopo più di 500 conferenze e incontri con gli studenti, oggi la mia attività di educazione-formazione, oltre che nel mio negozio -studio, viaggia via web anche con videoconferenze e incontra gratuitamente numerosi genitori, insegnati e bambini che mi ripagano con mail di ringraziamento per il lavoro che metto loro a disposizione. Una mail per tutte:

«Salve, mi chiamo Sandra , mamma di Enrico – 6 anni I anno scuola primaria. Ho necessità di migliorare la grafia di mio figlio e dato che sembra fidarsi più dei vostri video che dei miei suggerimenti sul modo corretto di impugnare matite e penne, vorrei sapere se e come è possibile ricevere le schede con cui l’Opt. Bollani si esercita nei video. Grazie per i vs video, sono di grande aiuto».

A suo avviso la crisi dei consumi ha influito sul settore dell’ottica nella sua zona? E in particolare nel suo caso?

A mio avviso in questo ultimo decennio si è assistito ad un processo di banalizzazione del prodotto visivo, le grandi catene cercando di accaparrarsi il mercato, hanno puntato sulla svendita a suon di promozioni e di convenzioni e le grandi aziende hanno rincorso i numeri e non la qualità professionale, sponsorizzando questa tendenza consumistica.

Il consumatore ha ragionato sulla convenienza economica e non sulla qualità ed assistenza del prodotto. Nella mia zona sono sorti due grossi centri commerciali che con queste logiche sono riusciti a convincere molti nostri clienti a rinunciare ad una precisione e qualità comunque riconosciuta nel tempo, per provare una nuova proposta di soluzione visiva a basso prezzo. Questa esperienza per molti non sempre ha avuto risultati soddisfacenti, ma ha comunque generato l’abitudine a ricercare le promozioni anche via internet, su prodotti di facile ricettazione, lenti a contatto a ricambio frequente e premontati, o prodotti di tendenza come occhiali da sole.

Il fenomeno più irrispettoso per il lavoro altrui è vedere persone che vagano in negozio provando e chiedendo consigli sulle nuove tendenze dei modelli da sole per poi acquistarli ad un prezzo più conveniente sui siti internet.

Pur vivendo queste difficoltà, in questi anni abbiamo puntato sulla qualità e sulla professionalità, che permette ai nostri clienti di usufruire di servizi unici, consulenze e prodotti d’alta tecnologia, per cui siamo in grado di risolvere e/o indicare soluzioni più idonee per tutti i problemi visivi grazie anche alla affidabilità e competenza maturata negli anni.

Quali provvedimenti ha preso/prenderebbe per essere competitivo?

Ogni crisi è sempre da vedere come una nuova opportunità di crescita e di rivalutazione delle proprie specifiche potenzialità; per questo  il primo provvedimento che ho preso è stato definire e proporre ai miei clienti un elenco di servizi professionali e commerciali che rendessero unico il mio negozio rispetto ai centri o negozi commerciali. Definire un elenco di servizi professionali attribuendogli anche un listino professionale, mi ha obbligato a una maggiore serietà e precisione nello svolgere il mio lavoro in studio.

L’esame della vista è sempre di più un’analisi della modalità percettiva visiva della persona, quindi non può limitarsi alla visione dei 10/10; inoltre mi ha obbligato a rivalutare i miei fornitori e la modalità dell’acquisto dei prodotti ricercando di favorire varietà di soluzioni e di educare il cliente a riscoprire il gusto di differenziarsi dalla massa.

Gentilezza, professionalità e pazienza nella scelta della soluzione sia estetica che visiva, rendono il nostro cliente più appagato e consapevole del valore dell’acquisto, e la stima acquisita per il servizio unico che gli hai reso, crea un contagio benefico  su altre persone (amici,parenti,colleghi) che saranno invitate a usufruire dei nostri servizi.

Il passa parola, infatti, è alla base del successo di una piccola attività familiare come la nostra.

Un centro come il nostro deve imparare a fare delle scelte mirate al suo potenziale cliente, non deve assolutamente demoralizzarsi e sottostare a leggi di mercato che lo vogliono far diventare distributore di prodotti di altri, ma deve saper scegliere tra i prodotti di qualità quelli che più lo sapranno differenziare dagli altri concorrenti e soprattutto ottenere una serie di articoli che  possano essere rivalutati e resi unici grazie alla propria professionalità e competenza.

Ha fatto investimenti o prevede di farne nel futuro nel suo centro ottico?

Da sempre l’Ottica Bollani è stata all’avanguardia nell’utilizzo della tecnologia per la gestione di tutti gli aspetti della nostra attività, unita alla professionalità ci permette di effettuare nel nostro centro, attività di prescrizione,fornitura, montaggio ed assistenza che riducono i tempi d’attesa e ci permettono di gestire il problema del cliente al momento o nell’arco di pochi giorni.

Il nostro laboratorio di montaggio si è rinnovato con nuovi macchinari computerizzati Essilor che permettono di memorizzare e personalizzare le forme degli occhiali, consentendo al cliente di non rimanere senza ausilio in caso di aggiornamento delle lenti o smarrimento-rottura definitiva dell’occhiale; inoltre attraverso il nostro archivio, possiamo riprodurre in qualunque momento, l’ausilio visivo recapitandolo anche nei paesi più lontani.

Per quanto riguarda lo studio optometrico, la passione professionale impone un continuo aggiornamento della strumentazione per l’esecuzione di esami visivi sempre più precisi e indagini visuo-comportamentali approfondite anche attraverso strumenti particolari come la pedana stabilometrica e il retinografo non midriatico.

L’essere capaci di analisi approfondite, permette un dialogo costruttivo con altri professionisti e medici (oculisti, dentisti, osteopati, ortopedici, posturologi, insegnanti, terapisti etc.), generando un lavoro d’equipe che ha come obiettivo la tutela e il recupero del benessere visivo e globale delle persone.

L’investimento futuro più importante per il nostro centro è nelle nuove generazioni : due dei miei tre figli stanno studiando ottica e il nostro centro a luglio accoglie ormai da due anni stagisti del 4° anno dell’I.T.I.S. Galileo Galilei di Milano.

Lo stage, per gli studenti di ottica, rappresenta a mio parere, un’ottima opportunità sia umana che professionale, per vedere concretamente ciò che hanno acquisito teoricamente durante l’anno scolastico e per noi, nel ruolo di Tutor, è un momento di verifica delle procedure ed automatismi acquisiti in anni di lavoro, confrontandoli e mettendoli in discussione con le nuove tecniche didattiche. Questi incontri tra due mondi generazionali sono diventati un’ottima occasione di crescita professionale per il nostro centro.

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