PROFESSIONALITAi?? SIGNIFICA COMPETENZA ACQUISITA CON LO STUDIO MA ANCHE TRATTARE CON UN FORNITORE, SELEZIONARE PRODOTTI IDONEI, RELAZIONARSI CON LE PERSONE IMMERGENDOSI NEL LORO PROBLEMA VISIVO.

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Bergamo, 28 giugno 2013

Elena, come A? iniziata la sua esperienza formativa nel settore ottico?

Era l’estate del 2006. Sembra ieri: mi ero diplomata al liceo Scientifico di Trescore Balneario (BG), avevo idee confuse circa le mie prospettive nel mondo del lavoro. Era chiaro ciA? che non desideravo diventare ma non cai??i??era una professione che mi affascinasse realmente. La mia vera passione era, in generale, l’ambito scientifico; mi erano sempre piaciute la Fisica (esperimenti e dimostrazioni) e la Biologia (la materia vivente e in particolare il corpo umano). Durante gli anni del liceo, i pomeriggi che mi appassionavano di piA? erano infatti quelli impegnati a fare esercizi di Fisica e quelli dedicati allo studio dellai??i??Anatomia. Pochi giorni prima dal termine delle iscrizioni universitarie, sono venuta casualmente in possesso di una presentazione del Corso di Laurea in Ottica e Optometria: pochi istanti per convincermi che si trattava proprio del percorso che cercavo, nonostante si trattasse di un corso di laurea che non conoscevo e del quale non avevo mai sentito parlare.

Lai??i??inizio dellai??i??universitAi?? fu una vera avventura. Quando qualcuno chiedeva cosa stessi studiando, non era facile spiegare i contenuti e gli obiettivi del corso di laurea che frequentavo presso l’UniversitAi?? degli Studi di Milano Bicocca. Ho frequentato l’universitAi?? milanese con impegno e attenzione, giorno dopo giorno, sostenendo con regolaritAi?? gli esami. La moderna struttura dell’ateneo, la sua elevata organizzazione, la qualitAi?? degli insegnanti e l’affiatamento con i miei compagni di corso mi hanno consentito di affrontare con determinazione ed efficacia l’impegno accademico, che ho completato nel luglio del 2010 presentando una tesi di laurea dal titolo: ai???Morfologia superficiale delle lenti a contatto e suoi effetti su bagnabilitAi?? e comfortai???. Il lavoro era il risultato del mio tirocinio universitario nel quale ho analizzato, con il microscopio a forza atomica e altri strumenti del Dipartimento di Scienze dei Materiali, la morfologia superficiale delle lenti a contatto di ultima generazione.

La laurea ha soddisfatto le Sue aspettative?

La laurea in Ottica e Optometria mi ha dato grande soddisfazione: avevo scelto bene il mio percorso formativo. La votazione finale ottenuta in sessione di laurea lai??i??ho vissuta sia come il coronamento di un triennio vissuto con forte impegno, sia come riconoscimento per i miei familiari che mi hanno sempre sostenuto con convinzione negli studi. Ho terminato l’universitAi?? assai motivata e ho subito dato la mia disponibilitAi?? a entrare a far parte dei LAE, il gruppo di laureati in Ottica e Optometria che collabora all’attivitAi?? didattica universitaria.

E a distanza di tempo?

Posso dire che il Corso di Laurea in Ottica e Optometria ha fornito il carburante che, da tre anni, alimenta le mie giornate di lavoro. Ho subito iniziato a lavorare in un Centro Ottico di Bergamo, nel quale metto grande passione sia nella parte professionale (esami visivi o applicazione di lenti a contatto) sia nella parte commerciale (vendita di un occhiale o gestione di magazzino e ordini).

Quindi un ottico-optometrista deve avere oltre alle competenze tecniche, caratteristiche che favoriscano gli aspetti di vendita?

Mi rendo conto che sono due gli aspetti che costantemente forniscono gli strumenti per affrontare la mia professione in modo positivo: la formazione universitaria e la mia storia personale. La prima A? fondamentale poichAi?? la preparazione tecnico-scientifica acquisita favorisce il pieno inserimento nel gruppo di lavoro di cui faccio parte e mi consente anche di gestire ruoli di responsabilitAi?? operando, quando A? opportuno, in piena autonomia.

La Ai??mia storia personale si sta dimostrando importante perchAi?? ho assorbito dalla mia famiglia che ha unai??i??attivitAi?? commerciale, gli aspetti fondamentali che regolano la comunicazione interpersonale, l’etica professionale e l’organizzazione del lavoro delle piccole attivitAi?? imprenditoriali.

Cosa A? piA? importante allai??i??interno di un centro ottico a Suo parere?

Nella professione valorizzo il rapporto con i colleghi perchAi?? credo che dal confronto e dalla stima reciproca possano svilupparsi i risultati piA? completi e i progetti piA? validi, oltre alla continua crescita personale e professionale. Il nostro A? un lavoro che richiede di essere preparati sotto diversi profili: A? necessario che ci si tenga costantemente aggiornati dal punto di vista professionale con corsi e letture idonee, che si perfezioni la comunicazione e lai??i??approccio alla persona e che si migliori nella cura degli aspetti gestionali dellai??i??attivitAi?? . Tutti questi aspetti coesistono nella mia ordinaria giornata di lavoro, rendendola varia e vivace.

Lavorando in un centro ottico mi sono resa conto che professionalitAi?? significa sia competenza acquisita con lo studio ma anche altro, per esempio trattare con competenza un fornitore, selezionare i prodotti idonei analizzandone in dettaglio le caratteristiche, relazionarsi con le persone immergendosi nel loro problema visivo per riuscire a individuarlo correttamente e a compensarlo con precisione.

La professione dellai??i??ottico a Suo parere deve cambiare in adeguamento alla situazione economica e alla configurazione del mercato?

La nostra professione si sta evolvendo. Con i miei compagni di studi frequentemente mi confronto per capire quali prospettive caratterizzino il futuro del nostro settore. L’aspetto che colgo con maggior evidenza A? il procedere verso una maggior multidisciplinarietAi??: siamo spesso invitati a collaborare con altre figure professionali (oftalmologi, psicologi, logopediste, medici legali, posturologi, ecc.) per affrontare, da piA? punti di vista, problemi non riconducibili ad un solo approccio specialistico. Credo che la multidisciplinarietAi?? sia unai??i??arma vincente, soprattutto perchAi?? il confronto tra professionisti permette alla persona coinvolta di completare il quadro della propria condizione in modo altamente qualificato. Inoltre la multidisciplinarietAi?? sta permettendo allai??i??ottico optometrista di far conoscere la propria professionalitAi?? presso un’utenza piA? ampia, crescendo nel continuo scambio con altri specialisti qualificati.

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