PER COMBATTERE LA CRISI OCCORRE RIMETTERE LA CAPACITAai??i?? PROFESSIONALE AL CENTRO DELLai??i??ATTENZIONE COMMERCIALE

Dì che ti piace questo articolo!

FULVIO GUARNERI ai??i?? Titolare OTTICA GUARNERI
Crema, 12Ai??Gennaio 2013

Signor Guarneri, ci racconti sinteticamente la sua esperienza imprenditoriale.
Nel 1964 Eugenio Guarneri cominciA? ad offrire alla clientela della Guarneri Ottica lenti a contatto come soluzione ai loro problemi visivi. Nel 1979 il figlio Fulvio subentrA? al padre nella gestione del settore che, nel corso degli anni, si era incrementato.
Nel 1983 nacque la Guarneri Applicazione lenti a contatto, azienda separata con un proprio punto vendita dedicato soltanto alla contattologia. Da circa 30 anni, in locali propri, il punto vendita gestisceAi?? il rapporto con i clientiAi?? offrendo lenti a contatto, liquidi e accessori.

diclofenac delivery

lady-era pills PuA? spiegarci i motivi di questa scelta e quale A? stato il risultato?
I motivi che hanno portato a questa scelta strategica, anomala per un punto vendita dai??i??ottica, sono legatiAi?? a diversi fattori.
I tempi da dedicare a ciascun cliente di lac erano necessariamente diversi da quelli dellai??i??occhialeria e questo comportava un sovrapporsi, nella sala di refrazione o dai??i??attesa, di persone con esigenze diverse. Avere uno spazio dove tutte le persone in attesaAi?? avessero motivazioni identiche ampliava la comprensione dellai??i??importanza della soluzione.
La figura professionale dellai??i??applicatore ne usciva cosAi?? valorizzata, qualificandosi come esperto di settore. Lai??i??importanza della personalizzazione dellai??i??applicazione ampliava lai??i??attenzione del cliente anche sulla gestione del prodotto e del rapporto con lai??i??applicatore.
Il risultato ottenuto ha portato a una penetrazione delle lenti a contatto, sul mercato locale, superiore alla media nazionale.

A Suo parere, rimanendo nel suo ambito tecnico, nellai??i??ultimo biennio quali cambiamenti si sono verificati?
In questi anni si A? visto lai??i??evolversi di unai??i??offerta fatta prima di lac a lunga durata, poi al ricambio programmato, dalle prime quindicinali fino a una proposta attuale variegata e plurima.
Contemporaneamente A? cambiata anche la distribuzione, passando dal negozio di vicinato, pluralistico, artigianale, ad una distribuzione su scala industriale di notevole dimensione, aggregazioni in gruppi d’acquisto o d’insegna che hanno lasciato poco spazio alle realtAi?? locali. I grandi investimenti delle multinazionali in nuove tecnologie e nella diversificazione dellai??i??offerta hanno permesso soluzioni impensabili fino a pochi anni fa. D’altro canto tali investimenti richiedono un mercato piA? ampio e quindi una maggiore diffusione e capillaritAi?? commerciale per poter soddisfare una domanda sempre crescente.
La nuova rete distributiva ha concentrato la sua attenzione sul prodotto piuttosto che sul servizio, cercando di fidelizzare il consumatore al marchio piuttosto che al professionista. In una societAi?? in evoluzione, dove lai??i??acquirente ha sempre meno punti di riferimento costanti e il prezzo o la comoditAi?? dai??i??acquisto hanno forte incidenza sulle scelte, la visibilitAi?? del logo ha divulgato la conoscenza della marca, svincolandola dall’applicatore. In altre parole, il funzionamento della lente era garantito dallai??i??azienda e non dal professionista, dando un ruolo di secondo piano alle valutazioni dai??i??ordine fisico e fisiologico.

Quindi solo conseguenze negative? acheter du viagra super actif
In realtAi?? no, la diversificazione delle potenzialitAi?? applicative ha offerto possibilitAi?? illimitate di personalizzazioni sia dellai??i??applicazione che della gestione del difetto visivo. La figura dellai??i??applicatore, intesa come esperto che conosce materiali, geometrie e interazioni con lai??i??occhio, ne risulta qualificata, riconosciuta e valorizzata. Il consumatore si trova quindi confuso e schiacciato tra l’importanza dell’applicatore e quella dell’azienda.

lady era pills

Qual A? la sua opinione sullai??i??attuale mercato nazionale della contattologia ?
Analizzando il mercato sappiamo che il settore maggiormente in crescita A? quello delle lenti giornaliere sferiche, sia per la facilitAi?? di gestione sia di vendita. Come tutti i prodotti di massa basa la sua redditivitAi?? su grandi volumi a basso valore aggiunto. Le giornaliere toriche pagano lo scotto di una offerta ancora incompleta nei poteri e negli assi; le lenti a ricambio frequente del settore quindicinale/mensile, sferiche e toriche, al momento garantiscono una redditivitAi?? migliore e una gestione piA? controllabile. Le lenti da ricettazione, come sempre, sono la massima espressione della capacitAi?? tecnica dell’applicatore e dell’industria.
Nellai??i??ambito della distribuzione ottica il settore della contattologia A? quello piA? attivo e vitale, vero motore del comparto e, in molti casi, traino dei reparti dellai??i??ottica oftalmica e del mercato dellai??i??occhiale da sole.
Le attivitAi?? che hanno investito su tecnologia, professionalitAi?? e diversificazione in questo ambito sono quelle che meno hanno risentito del calo dei consumi. La possibilitAi?? di applicarsi in un settore ancora in espansione sia tecnica che quantitativa, garantendosi soddisfazioni professionali ed economiche, A? ancora molto alta e economicamente sostenibile, considerando che un centro applicazioni richiede investimenti sicuramente meno impegnativi di un punto vendita tradizionale.

La ai???ricettaai??? per rispondere al momento di crisi?
Nei momenti di crisi economica o di consumi diversificare gli investimenti o lai??i??offerta non solo puA? essere redditizio ma anche necessario. Rimettere al centro dell’attenzione commerciale la capacitAi?? professionale farAi?? la differenza tra chi fa l’ottico e chi sarAi?? soltanto un commerciante d’occhiali.

[custom_author=Fulvio Guarneri]

Facebook Comments