L’OTTICO-OPTOMETRISTA E’ ESSENZIALE PER IL CONSUMATORE E PER LA VITA DELL’INDUSTRIA

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Dott. ALESSANDRO COSENTINO  – Titolare OTTICA COSENTINO
Cagliari, 14 Gennaio 2013

Dottor Cosentino, Lei proviene da una famiglia tradizionalmente legata al settore ottico. Cosa pensa del recente cambiamento del mercato?
In effetti ho lavorato per vent’anni nell’azienda di famiglia, venduta nel 2000 alla Salmoiraghi. Nel 2002 ho riaperto l’attività ottenendo un discreto successo. In questi anni non è cambiato il mercato, è cambiato il modo di fare impresa. Oggi l’Ottico è considerato un numero, un “codice”, perdendo di fatto il ruolo originale: colui che è essenziale per la vita dell’industria ottica italiana e per il consumatore.

Quindi a Suo avviso non esistono opportunità per cambiare questa considerazione distorta?
Visti i risultati dell’ultimo trimestre del 2012 è difficile parlare di opportunità. E’ evidente l’importanza dell’aggiornamento professionale se si vuole essere competitivi in un mercato dove ciò che conta è soltanto il prezzo, sia per i redditi sempre più bassi sia per le sollecitazioni che arrivano da internet. In questo scenario sembra non esserci più spazio per chi si alza la mattina con la voglia di “sollevare la serranda”.
Tuttavia, la rete internet ci offre in effetti delle grandi opportunità: ho scoperto che posso studiare e aggiornarmi senza spostarmi dalla mia sede di lavoro, adattandomi a questa meravigliosa, rivoluzionaria “stregoneria” che non è soltanto colpevole di livellare il nostro lavoro verso il basso, ma è di utilità fondamentale per fare crescere la qualità del nostro lavoro, della nostra professione.

Oltre alla formazione, quali investimenti secondo Lei sono necessari o comunque utili per un centro ottico moderno?
Negli ultimi anni ho effettuato ingenti investimenti in tecnologia e in prodotti all’avanguardia. Ho portato la nuova azienda a buon livello qualitativo: oltre ai sistemi di centratura fotografici, lampade a fessura e altro, propongo modalità di pagamento più comode che mi consentono di tenere il prezzo adeguato al servizio offerto. Il tutto lanciando alcune offerte commerciali opportunamente pensate e dedicate ai clienti in portafoglio e/o ai loro amici e familiari.
…Ma da qualche mese a questa parte sono in difficoltà e non riesco a pianificare il futuro con la consueta serenità e chiarezza: ho un forte presentimento che l’imprenditore non sia più il principale artefice del suo successo. La crisi epocale che stiamo attraversando ha messo pochi attori in condizione di dettare le regole e molti di subirle.

Cosa farà nel 2013 o più in generale nel futuro?
Per il futuro penso che, oltre a continuare incessantemente a cercare prodotti interessanti per il pubblico, continuerò a offrire la mia modesta esperienza, tenendo conto del momento economico infelice, in particolare verso la fascia dei giovani.
Credo che una strada per contrastare la crisi sia l’aggiornamento; ho sempre partecipato, e lo farò ancor più, a tutte le opportunità offerte dai fornitori sia di lenti a contatto sia di lenti oftalmiche, così come dei percorsi formativi di Optomaster per tutti i miei collaboratori.
Spero che a questo “Osservatorio Nazionale dell’Ottica” partecipino molti ottici professionisti di tutt’Italia affinché sia percepita l’importanza della qualità nel nostro mercato e per diventare un’unica voce, forte e chiara, che faccia sentire la nostra presenza e la nostra importanza nel settore.

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