L’OPTOMETRIA COMPORTAMENTALE IN ATTESA CHE PASSI IL PERIODO DI CRISI.

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Bolzano, 6 giugno 2013

Dove si trova il Suo punto di vendita?

Nel 1977 ho iniziato l’attività  di Ottica a Bolzano in via Goethe e nel 2005 ci siamo trasferiti in via Bottai, in un ambiente più grande. Siamo una piccola impresa familiare nella quale siamo tutti ottici optometristi (papà, mamma e figlia).

Gli effetti della crisi dei consumi si sentono anche nella Vostra zona?

La crisi si sente anche nella nostra zona, ma non avendo dipendenti è più facile passare un momento come questo. Con un Governo più solido sarebbe possibile una programmazione più seria per il futuro, ma essendo un ottimista penso che passi anche questo brutto periodo.

Quali provvedimenti ha preso per essere competitivo?

Dal 1981 mi interesso molto di optometria comportamentale. In questo modo siamo in grado di offrire alla clientela una gamma più vasta di possibilità di affrontare le problematiche rifrattive e comportamentali.

Sappiamo che Lei svolge attività di scambio internazionale: ce ne parli.

E’ vero, organizzo dal 1997 dei corsi di aggiornamento e di approfondimento in Optometria e Visual Training per colleghi Italiani, Germanici, Austriaci e Svizzeri a Bolzano.

Nel 2012 abbiamo svolto il primo Congresso della BOAF (Behavioral Optometry Academy Foundation) con un direttivo internazionale (sei paesi europei e USA) a Bolzano, del quale faccio parte. E’ una organizzazione molto attiva, che ha svolto nel mese di gennaio 2013 un corso sulla stella di Van Orden. Per il 24-25 novembre 2013 abbiamo programmato un altro corso in lingua italiana per il Visual Training (General Skills) che si svolgerà a Bolzano.

Nei giorni 21-22-23 settembre la BOAF (Behavioral Optometry Academy Foundation) tiene il secondo Congresso a Amsterdam con una partecipazione di relatori Americani e Europei. La BOAF ha anche un sito (www.boaf.eu) in lingua italiana e consiglio ai colleghi di visitarlo.

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