Lai??i??AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE MI HA PERMESSO DI CONOSCERE COLLEGHI CON I QUALI HO CONDIVISO SCELTE MA SOPRATTUTTO AMICIZIA.

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Bergamo, 30 dicembre 2013

La sua strada per diventare ottico A? partita da ben altro settore, ce ne parli.

E’ vero: la mia storia lavorativa inizia in fabbrica, ero operaio metalmeccanico. Ero giovane e non troppo convinto di fare per tutta la vita quel tipo di lavoro quindi iniziai a pensare qualcosa di alternativo. Mi attirava un lavoro autonomo nel commercio, un’attivitAi?? che avesse anche una forte connotazione professionale, inizialmente pensai all’erboristeria, poi scelsi l’ottica.

A Vinci (FI) era statoAi??avviato un corso residenziale per abilitazione di ottico della durata di un anno riservato a chi avesse un diploma di media superiore. Io ero perito elettrotecnico e quindi partii per Vinci dove rimasi per un anno affrontando con impegno un’esperienza formativa bellissima.

Conseguii l’abilitazione nel luglio 1983 ed aprii il mio punto vendita nel novembre dello stesso anno a Cologno al Serio, paese in provincia di Bergamo dove allora vivevo ed abitavo.

Due anni dopo, mosso dalla sempre crescente passione per il mio lavoro, mi iscrissi alla scuolaAi??di optometria di Milano dove conseguii il diploma nel 1988. Frequentando l’ISSO di Milano ebbi modo di conoscere ed interagire con Federottica condividendo quasi tutto riguardo il profilo della nostra professione.

In quegli anni Giuseppe Ricco, Presidente Federottica e nostro docente di Deontologia Professionale, seppe infonderci una fede e un grande entusiasmo nel lavoro che ci apprestavamo ad affrontare.

Ho lavorato sempre con i riferimenti che in quegli anni avevo approfondito, il mio centro ottico ha funzionato bene e mi ha garantito un lavoro regolare e un ritorno di fiducia da parte delle persone che a me si sono rivolte.

Negli ultimi vent’anni ho partecipato con grande impegno alle attivitAi?? dell’ASSOPTO Bergamo come consigliere e recentemente nel ruolo di Vicepresidente.

Una delle prioritAi?? che ho sempre dato al mio impegno associativo A? stata quella di mantenere qualitativamente e quantitativamente alto l’aggiornamento professionale, attivitAi?? che mi ha permesso di conoscere colleghi con i quali ho condiviso scelte ma soprattutto amicizia.

Cosa pensa oggi della professione rispetto al passato?

Ho sempre gestito lai??i??attivitAi?? del mio punto vendita garantendo personalmente tutti gli aspetti connessi alla mia attivitAi??: esame della vista, applicazione lenti a contatto, vendita della montatura, montaggio delle lenti, verifica e assistenza post-vendita.

Avrei potuto fare scelte imprenditoriali diverse ma ho sempre preferito essere a contatto diretto con le persone ed evitare di accentuare la mia veste professionale oltre misura. Proprio per questo motivo da diversi anni non porto piA? il camice.

Essere professionalmente trasparente e comunicativo con tutti A? stata una scelta meditata che ho compiuto con convinzione anni fa nel periodo in cui ricercavamo una maggior consapevolezza del nostro vivere e, per quanto mi riguardava, della mia professione.

Oggi le cose sono cambiate, le persone non riconoscono piA? la professionalitAi?? individuale legata a conoscenze applicate e confermate nella quotidianitAi?? ma si affidano a stereotipi e a standard costruiti dai media. Credo comunque che la serietAi?? professionale e l’onestAi?? intellettuale non passino mai di moda e mantengo quindi fermi, anche oggi, i miei riferimenti eAi??i miei comportamenti.

Il mio centro otticoAi?? si trova nel centro storico di uno dei piA? caratteristici paesi della Provincia di Bergamo. Cologno al Serio si trova nella media pianura bergamasca, ha oggi circa 11.000 abitanti e dista circa dieci chilometri dalla cittAi??. Il nostro centro storico, nel quale vivo e lavoro,Ai??mantiene l’impianto medievale del centro abitato circondato da un fossato, con quattro portoni di accesso, il piA? importante A? quello rivolto a nord, verso Bergamo, vi si trova la rocca sede del municipio.

Sono passati 30 anni da quando ho conseguito l’Abilitazione e ho aperto la mia attivitAi?? e non mi sento nA? stanco nA? appagato: continuo tuttora a impegnarmi per un adeguato riconoscimento legislativo e sociale dell’ottico optometrista come l’ho sempre concepito: un professionista preparato con qualitAi?? imprenditoriali e approccio multidisciplinare, fortemente legato al proprio territorio.

Il modello a cui mi riferisco A? antropologicamente diverso da quello introdotto dalla grande distribuzione. LaAi??quantitAi?? di informazione (che spesso A? disinformazione) e il potere persuasivo dei media stanno infatti cambiando l’uomo e i suoi bisogni e io non ho intenzione di seguire questa strada che mi appare forzata e appiattita sul mero valore economico delle cose e delle persone.

Al contrario oggi A? importante prepararsi costantemente per essere ottici optometristi qualificati nel proprio lavoro quotidiano: dobbiamo incontrare le persone con attenzione e passione, solo cosAi?? possiamo valorizzarne la specificitAi?? e comprenderne appieno i problemi.

Per questo sto continuando a impegnarmi nell’Assopto Bergamo e nella Federottica: mi prodigo affinchAi?? il nostro servizio professionale sia qualificato e le persone possano, grazie a noi, vedere bene.

Sono contento del mio percorso trentennale: la nostra professione richiedeAi??impegno ma offre anche grandi soddisfazioni.

Mio figlio Stefano si A? laureato in Fisica a Pavia e sta facendo il dottorato su importanti progetti; mio figlio Francesco ha deciso di seguire la mia strada e sta frequentando il corso di laurea in ottica e optometria presso lai??i??UniversitAi?? di Milano Bicocca e presto giungerAi?? alla laurea. Ma questa A? un’altra storia.

Ai??

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