I MIEI GENITORI MI HANNO INSTRADATA SU UNA PROFESSIONE MAGNIFICA

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Fano (PU), 8 luglio 2013

Di Chiara Sartori, laureata in Ottica e Optometria all’Università degli Studi Milano Bicocca, ci ha colpito la grande passione per la professione. Vi proponiamo dunque questa testimonianza, dedicandola in particolare ai giovani.

Sono sposata e ho un bimbo. Dal 2008 lavoro nei centri di ottica della mia famiglia. La mia grande passione per l’ottica, che mi accompagna fin dalla giovane età, mi è stata trasmessa proprio dai genitori, entrambi ottici, oltre che dal mitico Silvio Maffioletti, per me maestro e tutor professionale.

Mio padre e mia madre hanno creato tutto, hanno creato tutto dal nulla grazie alla loro intraprendenza, al loro entusiasmo e alla loro eccezionale apertura mentale. Pensate, hanno aperto il primo negozio di ottica nel 1970 a Roma sulla Cassia, dove sono rimasti fino al 1978 quando, spinti dalla voglia di spostarsi dalla città, si sono trasferiti nelle Marche. Qui oggi abbiamo cinque negozi: uno a Mondavio, tre a Fano e uno a Lucrezia.

Come potete capire devo tutto a loro e li adoro per questo! Sono stati e rimarranno per me il punto di riferimento: mi hanno instradata su una professione magnifica. Magnifica perché credo fermamente che abbiamo scelto un lavoro utile e molto importante, ma che tuttavia molte persone non capiscono. La nostra professione ci permette di poter fare ogni giorno esperienze diverse: abbiamo la possibilità di relazionarci con grandi aziende ma anche con figure professionali di vario genere. Infatti, oltre all’imprescindibile figura dell’oculista e dell’ortottista, possiamo anche addentrarci nel mondo visuo-posturale e comportamentale in cui l’occhio rappresenta una parte di un sistema molto più complesso; nel mondo della psicologia infantile dove l’occhio è fondamentale per l’apprendimento della lettura soprattutto in bambini con difficoltà. Insomma le possibilità per appassionarsi a questa professione sono diverse ma non tutti le conoscono.  Abbiamo la possibilità di aiutare  i nostri pazienti-clienti a stare bene con loro stessi e con gli altri, cosa che non è affatto da sottovalutare!

Purtroppo anche la nostra zona ha sentito la crisi dei consumi; la gente non ha soldi e sta molto attenta ai prezzi. Non c’è più quella fiducia verso l’ottico come riferimento professionale. Questa situazione è aggravata dai grandi centri legati solo alla vendita pura degli articoli, senza pensare al vero servizio che sta dietro un “semplice occhiale”.

In un centro ottico professionale al primo posto c’è il benessere del paziente e la soddisfazione personale, c’è la passione, c’è la trasmissione di fiducia, c’è la qualità dell’informazione.

Questo è quello che noi stiamo cercando di fare nel nostro piccolo, differenziarci dalle catene e dai piccoli ottici che fanno solo vendita attraverso l’affermazione della nostra professionalità e della conoscenza ampia non solo della visione in sé, ma di tutto l’occhio inteso proprio come recettore sensoriale del nostro corpo. L’occhio è una piccola parte di ognuno di noi e va “ascoltato”, perché ci permette di vivere meglio.

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